Innovazione

Lo scopo del progetto HEO è stato quello di dimostrare un mix di tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale per la produzione di una nuova classe di forni elettrici per uso domestico, in grado di utilizzare il 50% in meno di energia durante la produzione evitando l’impiego di sostanze pericolose, e di raggiungere un incremento di circa il 30% dell’efficienza energetica durante la fase di utilizzo, se comparata con i forni tradizionali.

A tale riguardo, il progetto HEO ha dimostrato la fattibilità di una linea di pre-produzione pilota che porterà notevoli benefici ambientali, in particolare grazie ad una drastica riduzione del consumo di energia nel processo di produzione e nella fase di utilizzo dei forni elettrici, insieme ad altri benefici di carattere ambientale.

Il principale aspetto ambientale del progetto HEO è legato al consumo di energia all’ interno del processo di produzione della cavità del forno. Nella attuale fase di smaltatura l’acciaio smaltato a basso tenore di carbonio viene trattato a 830 ° C. Nell’ innovativo processo proposto dal progetto HEO, dimostrato attraverso una linea di pre-produzione pilota, l’acciaio inossidabile viene trattato due volte a circa 230 ° C per applicare il nuovo rivestimento, il che permette di risparmiare circa il 63% di energia. Questo valore è superiore rispetto a quello previsto come obiettivo!

Il risparmio di energia termica compensa anche la maggiore “embodied energy” dell’ acciaio inossidabile rispetto a quella dell’acciaio a basso tenore di carbonio. Il nuovo rivestimento, permette inoltre di evitare l’uso di sostanze tossiche, come il nickel e il cobalto.

In aggiunta, il progetto ha indirizzato la riduzione del consumo energetico durante il normale utilizzo del forno. I forni tradizionali sono altamente inefficienti in termini di consumo energetico. L’efficienza energetica infatti e’ solitamente pari a circa il 10-12% del totale dell’energia assorbita dalla rete elettrica.

L’efficienza energetica dell’ innovativo forno HEO è stimata pari a circa il 30% superiore all’efficienza dei forni tradizionali, dovuto ad un aumento del contributo della radiazione delle pareti della cavità del forno sul totale scambio di calore con il cibo e un sistema di riscaldamento ottimizzato.

Pertanto un miglioramento dell’efficienza nel fabbisogno energetico degli elettrodomestici avrà un impatto molto alto nell’area Europea, sia da un punto di vista  socio-economico che di emissioni di anidride carbonica.